Benvenuti! Telefonateci ai n. 0622796355 - 3473157728.  Siamo a ROMA in Piazza Sempronio Asellio 7 (metro A Giulio Agricola/Tuscolana/Don Bosco/Cinecittà)

 

STORIE VERE

 

STORIA N. 1

Perfetta ma con l'ansia

Mi chiamo Gxxxxxx, abito a Rxxxxxx , ho 43 anni e lavoro in una piccola società informatica. E' ormai da anni che soffro di ansia, palpitazioni cardiache, tremori, gola secca ed eccessiva preoccupazione per tutto quello che mi succede. Questo tipo di sensazioni sono presenti per la maggior parte del tempo della mia giornata. E' come se stessi continuamente in allerta per...non so bene che cosa. Sono costantemente preoccupata per la salute di mia madre (che però a pensarci bene sta meglio di me). Penso poi che mio marito mi possa tradire e di non essere all'altezza come mamma nei confronti dei miei due figli. A volte mi capita di dover lasciare il lavoro perché il mio malessere diventa intollerabile....ma ogni volta diventa sempre più difficile doversi inventare una scusa adeguata. A causa del mio nervosismo ultimamente ho poi fortemente ristretto i miei contatti sociali. Mio marito non mi capisce e questo causa continui litigi tra di noi, anche perchè tendo a nascondergli i miei sintomi e a cercare di apparire ai suoi occhi come "perfetta". Fino a quando riuscirò a resistere?

 

STORIA N.2

Sentimento di allarme

La mia storia con l'ansia è iniziata non so bene quando. Sono laureata in Lingue, ho 27 anni e sono alla ricerca del mio primo lavoro. La mia ansia si manifesta con un costante nervosismo e sentimento di allarme. Ho consultato molti medici per i miei sintomi, ma non sono mai riuscita a trovare una soluzione per risolverli in maniera definitiva. Le mie amiche sanno ormai come sono fatta e forse non fanno più attenzione ai miei modi di fare. Il mio costante nervosismo non mi ha però permesso finora di trovare un partner stabile. Le mie storie non sono infatti mai durate più di un mese! Penso poi che la mia ansia sia la causa del mio insuccesso nel trovare un posto di lavoro. Hanno trovato lavoro nella maggioranza dei casi solo le mie colleghe che avevano un buon concetto di sé, ed erano in grado di dimostrare durante il colloquio di selezione una sicurezza che io non riuscirò mai ad avere.Ho ormai preso consapevolezza che sarò una fallita per tutta la vita.

Mxxxxxxx di Rxxx

 

STORIA N. 3

La mia ansia è normale o patologica?

Nel mese di agosto ho vissuto un'esperienza per me molto drammatica. Ho confessato infatti alla mia ragazza una cosa fatta all'inizio della nostra relazione, che dura da due anni. Una volta chiarito tutto e sicuro che il nostro rapporto fosse rimasto come prima, sono stato però colpito da una insopportabile ansia che mi attanaglia tutto il giorno, che mi impedisce di godermi dei momenti splendidi con lei e che quindi mi fa star male.
Sono a volte colpito da attacchi di panico violenti, che mi terrorizzano, nei quali mi sembra di doverla lasciare. Nel passato mi ero sempre considerato un ragazzo sicuro e in grado di far fronte a mille difficoltà, ma ultimamente mi sono invece accorto di essere fragile come non mai e di avere mille paure.
C'è comunque da considerare che prima di questa crisi ho dovuto sopportare altri stress fisici e emotivi (il ricovero di mio padre in ospedale e un carico di lavoro enorme).
A questo punto la mia paura più grossa è che ho paura di non ritornare ad essere il ragazzo spensierato e allegro di prima (mi rendo conto di quanto la mia vita sia perfetta, non mi manca niente, ma non riesco ad assaporarla come vorrei). Sto facendo uso di prodotti omeopatici che mi aiutano, ma alla fine mi accorgo di rimanere sempre così.
Certamente sono stressato e stanco, ma mi chiedo quando potrò tornare quello di sempre e questo..... mi spaventa.
Ho letto che l'ansia è normale se dura 15 giorni, non vorrei che la mia fosse diventata patologica.

STORIA N. 4

E' ansia?

Innanzitutto complimenti per questo servizio e per il modo assolutamente utile in cui è organizzato.Non so se la mia esperienza possa essere collegata a fenomeni di ansia o crisi di panico, ma sono alla ricerca disperata di una risposta al mio stato di malessere.Più di due settimane fa sono stato colpito da una sorta di raffreddamento, avevo fatto una lunga corsa al freddo ed il giorno dopo mi sono svegliato "rintronito" e mi è salita la febbre. Sono comunque andato al lavoro, che avevo appena iniziato da circa una settimana. Il pomeriggio ho avuto dei giramenti, stavo quasi per svenire. I giorni seguenti sono andato ancora al lavoro, pur mantenendo 2 o 3 linee di febbre.Mi sentivo comunque sempre stanco ed affaticato, con la testa "rintronita".Il week-end non è stato di sollievo e neppure di riposo, visto che ho continuato a comportarmi come se nulla fosse. Domenica ero a passeggio per la mia città con alcuni amici, in occasione di una manifestazione che attira molta gente e verso sera un mio amico ebbe uno svenimento a cui assistetti. Ricominciai allora a sentire quelle vertigini, giramenti che avevo avuto nei giorni scorsi, il mio amico si rimise, ma fui io a sentirmi male. Fui portato ad un posto medico organizzato per la manifestazione, ebbi un forte calo di pressione 60/100, brividi, tremori, mi risalì la febbre che nei giorni precedenti e quella stessa domenica era scomparsa, a 37.5, fui portato anche in ospedale per degli accertamenti ma non riscontrarono nulla...dissero che era stato l'innalzamento della febbre. Nei giorni seguenti rimasi a casa, mi sentivo debole, senza forze, affaticato. Mercoledì prima di mangiare si ripresentò lo stesso fenomeno: giramenti, assenza di forza, una sensazione forte, come se stessi per morire, esattamente come quella di domenica, non potevo stare in piedi o disteso, ma solo seduto e rannicchiato, tutto attorno mi dava fastidio. Mi portarono nuovamente all'ospedale dove fui ricoverato per tre giorni. Mi fecero tutta una serie di accertamenti: esami del sangue, urine, urocultura, encefalogramma e visita neurologica, tampone faringeo, raggi al torace, tutti con esito negativo, se non per un livello un po' elevato di colesterolo. Durante il ricovero mi riscontrarono anche un innalzamento della pressione 150/100.Da quel mercoledì della seconda crisi ho i seguenti sintomi: febbre, sparisce la sera, quando scende a 36.8 o meno, mi sveglio con 36.8 e poi sale fino a toccare nel pomeriggio il massimo a 37.3 - 4, costante mal di testa, anche se più che un dolore è uno stato particolare, o sul lato destro del cranio, o sulle tempie, problemi con la vista, affaticamento, mancanza di forze, problemi con le mani, che sono come anchilosate, poco appetito e occhiaie segnate. dottori continuano a parlare di una sospetta virosi ma i risultati sono sempre negativi.Per fare un quadro completo sottolineo che ho appena iniziato a lavorare, ho 26 anni e sono laureato, anche se per il momento stavo seguendo un corso di formazione, che tra l'alto mi interessava, mi trovavo bene con i colleghi, ero molto motivato. Durante questi giorni ho provato degli attacchi di ansia, anche durante l'elettroencefalogramma; ora ho paura che quegli attacchi possono ripetersi, temo ad uscire da solo, ad andare in macchina, a fare una vita normale, sentivo che questa paura saliva e ho cercato di uscire un po', di fare piccole passeggiate, durante le quali ero assalito da paure e timori, e piccoli giramenti insieme a debolezze.. Comunque si tratta di uno stato di malessere continuo, di debolezza, febbre e mal di testa continuo a cui poi si aggiungono queste paure, ansie ed altri inizi di attacchi che però credo di aver imparato a riconoscere e che riesco, seppure a fatica, in qualche modo a limitare, solo perché sono in casa e posso rilassarmi e tranquillizzarmi. Sono sempre stato un ragazzo piuttosto ansioso e faccio sempre gesti ripetitivi di tipo scaramantico, quando ero più piccolo erano molto numerosi, ma anche oggi ne faccio molti, controllo sempre mille volte certe cose, devo toccare questo e quello in un certo modo altrimenti mi sento che qualcosa di brutto possa capitarmi, e altre cose di questo tipo; però non avevo mai avuto degli attacchi d'ansia così, anche se talvolta ho paura dei luoghi chiusi, di certe situazioni, ma riesco a reagire abbastanza rapidamente. Non sono ancora riuscito a dare una spiegazione a questo mio stato cronico di affaticamento, mal di testa, febbre e timori.

STORIA N. 5

Che può essere?

Questa mail giunge alla fine di un travagliato periodo che oramai non so più neanche da quanto tempo duri....forse anni. Ho 25 anni e sto attraversando un periodo di forte instabilità di cui non riconosco la causa principale , so soltanto che mi inizia ad essere difficile comprendere il perché della mia vita e sinceramente non capisco neppure perché sto scrivendo. Attraverso nell'arco della giornata periodi di euforia e depressione nell'arco di poche ore...di solito il periodo peggiore e' tra le 16 e le 19 e miglioro poi durante la serata. Non dormo se non a notte tarda, quando stare svegli e' fisicamente impossibile. Studio legge e faccio una vita apparentemente normale, ma questo vita apparente e' opposta alla mia condizione interiore, mi trovo nell'impossibilità di fare delle scelte.... che rifuggo dal fare in ogni campo. Ho avuto 2 crisi tachicardiache forti che mi hanno portato al pronto soccorso.....sto male e mi vergogno di dire ai miei che forse avrei bisogno di un aiuto psicoterapeutico......So solo che a volte penso di scoppiare. E' ansia? Depressione? O semplicemente un male causato dalla mia mente?

STORIA N. 6

Per fortuna che ho preso anche dal papà

Salve,mi chiamo xxxxxxx e penso di essere una persona profondamente ansiosa, anche se ho combattuto in tutti i modi le mie insicurezze, in parte con successo. Esteriormente non si vede quanto a volte mi agito in situazioni che possono mettere in discussione la mia autostima, ma se devo parlare in pubblico o vengo valutata mi sento quasi mancare, ho palpitazioni e comunque sudo molto. In generale anche se ho sempre cercato di rimanere rilassata e di riflettere razionalmente su quanto alcune cose sembrino minacciare il mio valore, nonostante i miei successi e tutte le prove che ho a conferma della mia intelligenza...il mio corpo e' sempre stato ansioso: brontolii dello stomaco e sudorazione frequente, cose notevolmente imbarazzanti, che sicuramente sono solo in minima parte fisiologiche, perché quando sono serena non si verificano. Certamente mia madre con la sua "tattica dell'annullamento" ha i suoi meriti. Io non sono mai abbastanza brava o bella...anche se comunque con le amiche mi dipinge come la migliore delle figlie e mi ha sempre difesa...con gli altri. Lei invece e' bravissima, "plurilaureata"(cioe' lei sa sempre tutto e ha sempre ragione...) e nevrotica, incapace di tollerare la benché minima frustrazione e spesso depressa...giorni di divano a oltranza! Fortunatamente però ho preso anche dal papà!

 

STORIA N.7

Minimizzano la situazione e ciò mi fa agitare ancora di più

Mi presento: mi chiamo xxxxxxxx, ho 31 anni, sposata con una bimba di 18 mesi (allattata fino a 15 mesi), casalinga forzata, grassa e pigra.Il mio problema è per me infinitamente grande, in quanto da dicembre sto convivendo con dei sintomi che associo all'ansia e non ho ancora parlato con uno specialista.Due episodi sono stati piuttosto gravi, visto che sono andata al Pronto Soccorso, ma purtroppo poco considerati dagli operatori del momento.In tali situazioni comincio ad avere freddo, caldo, caldo e freddo, poi tachicardia e fame d'aria, riesco a reagire per le prime due o tre ore, ma poi basta un piccolo elemento scatenante per cominciare a sentire formicolio alle dita delle mani e dei piedi, poi fino all'avambraccio e al ginocchio, infine non riesco quasi più a respirare e sento una forte oppressione toracica (come se fossi chiusa in una morsa).La cura da parte del personale del P.S. è stata quella di farmi respirare in un sacchetto e di somministrarmi un calmante.Il problema però è restato, perché finito l'effetto del calmante, mi sono rimasti una forte spossatezza, dei dolori muscolari e un forte mal di testa per qualche giorno.Non mi posso poi permettere di avere altre crisi, visto che devo accudire anche una bambina piuttosto vivace. Non posso quindi star male di nuovo ed essere considerata una stupida perché non riesco a controllarmi.Nel mio caso, il detto "nessuno mi capisce" è abbastanza vero. Anche se io parlo con i miei familiari dei miei problemi, la situazione, da parte loro, viene sempre minimizzata e ciò mi fa agitare ancora di più........

 

STORIA N. 8

Disturbi generali di carattere nervoso

Mi chiamo xxxxx, ho 25 anni e studio Economia e Commercio. Nel 1999 ho sostenuto 8 esami con votazione media di 29, ma da allora ho cominciato ad accusare dei disturbi generali di carattere nervoso: stati d'ansia morbosi ed ingiustificati, stimolo continuo a deglutire, disturbi del sonno, etc. In un primo momento ho preso sotto gamba il problema, ma le cose peggioravano. Da premettere che pratico sport (body building),quindi in palestra riesco a scaricare la tensione accumulata nei periodi di studio intenso e questo mi aiuta molto, ma non risolve il problema. Allora ho pensato si trattasse di una carenza di vitamine, così ho cominciato a farne uso, anche se a bassi dosaggi, inoltre ho fatto uso di ansiolitici e di sedativi naturali. Da premettere che riesco a lenire questi disturbi SOLAMENTE associando una continua attività sportiva ad un'integrazione alimentare a base,appunto,di vitamine. Ma la cosa preoccupante è che ora accuso i disturbi su citati a prescindere dallo studio,quindi,anche in periodi di tranquillità e spensieratezza,(ad es. in estate)....

 

STORIA N.9

Ansia e attacchi di panico

Innanzitutto grazie di esistere.Ho installato internet da pochissimo; ANSIA e' stata la prima cosa che ho cercato in internet. Trovarvi in maniera cosi massiccia mi ha dato tanto aiuto. Penso di soffrire di questo disturbo da circa 2 anni. Tutto e' cominciato un giorno mentre tornavo da lavoro. Ero alla guida del furgone della ditta,quando ad un tratto, ho sentito un' onda che mi saliva dai piedi fino ad arrivare in testa, scatenando in me un irrequietezza incontrollabile. Non capivo più nulla, il cuore mi batteva velocissimo, la saliva era sparita.Non mancava molta strada per arrivare in ufficio, ma i bar e le fontanelle esistenti nei paraggi, penso di averli visitati tutti, soltanto per cercare di godere di un attimo di tranquillità.Arrivato (non so come) in ufficio, mi feci accompagnare al pronto soccorso. Mi diagnosticarono un po' di stress accumulato per colpa della cattiva alimentazione e il fumo.Dentro di me sapevo bene che non era questo;mi convinsi del contrario e me ne andai. Poi gli stati di malessere furono sempre più presenti e gli attacchi di panico sempre più frequenti. Cercai di circoscrivere le mie uscite non più lontano del mio quartiere perché (non so perché) mi sentivo più sicuro.Illavoro però mi portava lontano e allora le visite al pronto soccorso aumentarono. Elettrocardiogramma,analisi e dimesso. All'ennesimo ricovero di un ennesimo ospedale, il dottore mi disse di iniziare un trattamento psicoterapeutico e farmacologico. Non sapevo più come giustificarmi al lavoro (il rendimento era diventato molto basso)così milicenziai per fare un favore a tutti e due (a me e al datore di lavoro). Successivamente, mi ricordo che dormivo facilmente e quando ero sveglio, ero molto calmo....troppo. Non trovai più la voglia di tornare dallo specialista e decisi di interrompere la terapia un po' alla volta, come nei consigli che si possono leggere nel foglio degli ansiolitici. Ora percorro lunghi tragitti in macchina (nella mia citta'),ma devo portarmi sempre le pasticche con me.GUAI se non le avessi! Mi e' anche capitato di fare un viaggio con un mio amico; sono stato malissimo e sempre con dei disturbi fisici (salivazione azzerata difficoltà nel respirare ecc..)altro che vacanza.....Mi sento un ansioso al cubo....

 

STORIA N.10

Ansia e panico

Sono una ragazza di 31 anni, laureata in lingue, impiegata da 5 anni come segretaria in una grande società. Vivo con i miei (ancora per poco... perché inAprile andrò a vivere da sola).Soffro di disturbi di ansia e ho trovato il vostro sito, così mi sono decisa a scrivervi. All'inizio, circa 5 anni fa, non davo molto peso a queste manifestazioni perché le associavo a circostanze e dicevo "poi passa..." Il problema è che i disturbi non sono passati... si sono modificati, questo sì , ma il problema resta. Dunque, i primi sintomi , se mi ricordo bene, erano senso di oppressione allo stomaco e "fame d'aria".. tanto che non riuscivo a dormire per intere notti. Poi il tutto durava per qualche settimana... una notte addirittura mi si è addormentata una gamba!... non la sentivo più e questo mi spaventò molto.Scappavo di corsa al bagno "dalla paura". Per un periodo non mi allontanavo di casa per viaggi con gli amici perché avevo questa paura: se non riuscivo a mangiare qualcosa quando avevo fame, mi prendevano attacchi di ansia e anche di panico! Ma ancora non sapevo che si trattava di ansia e quindi la cosa mi spaventava molto. Ora lo so e ci scherzo anche su, non ho più gli attacchi violenti di una volta e so riconoscere il "mostro" quando si avvicina, riesco un po' a domarlo... ma non mi basta, io vorrei guarire totalmente perché ho paura di peggiorare e andare incontro a qualcosa di irreparabile. Non ho mai preso nulla se non tisane o camomille... in compenso riesco a parlare molto anche con i miei... che adesso capiscono. Leggendo qua e la i sintomi, me li ritrovo tutti.... solo che alterno stati di benessere con stati di ansia, e questo mi spiazza , quasi che mi illudo che passi tutto e invece...

 

STORIA N. 11

Credo di soffrire di ansia

Salve, ho 37 anni, sono single, vivo con mia sorella.Credo di soffrire di ansia (forse da qualche anno), in quanto mi accorgo che a volte, in determinate circostanze quotidiane, sento crescere un'agitazione nei casi minori, mentre in casi più gravi ho delle sensazioni fisiche quali sudorazioni, tremori, freddo e caldo, ecc. i classici sintomiche vengono descritti nelle storie di coloro che ne soffrono. Psicologicamente ho la sensazione di non sapere cosa fare, dove andare, mi sento come un topo in trappola. A volte quando inizia questa fase, esco di casa per non pensarci, in altri momenti invece, non ho voglia di uscire, allora cerco di fare qualcosa che mi impedisca di pensare, accendo la radio, la televisione, o altro, poi mi stendo nel letto, cerco di calmarmi e mi passa.Il tutto entro un brevissimo arco di tempo, intorno ai 5/10 minuti.(che sembrano interminabili).In questi momenti ho paura a stare sola, penso di star male, che da un momento all'altro mi venga un infarto o qualcosa del genere. Inoltre, in seguito a questi episodi, la mia preoccupazione di avere problemi di salute mi fa crescere una tensione addominale e di conseguenza avverto una mancanza di appetito.Credo di soffrire inoltre di solitudine, infatti, in questi casi chiamo il mio ex-fidanzato che, poverino, è ancora così innamorato di me che accorre ad ogni mia richiesta di aiuto. Però capisco che non posso e non voglio dipendere da lui per tranquillizzarmi. Vorrei riuscire a farcela da sola. Cosa posso fare?

 

STORIA N. 12

Che cosa mi sta succedendo?

Ho 29 anni, da poco compiuti, e una vita tutto sommato felice.... a parte il fatto che non riesco a concludere l'università.Davanti ai libri sono del tutto abulica ma, d' altra parte, tutti si aspettano questa laurea.Premetto che, in linea di massima, sono sempre stata un soggetto tendente all' ansia e che non ho un carattere molto calmo, ma e' una caratteristica di famiglia! Negli ultimi mesi, pur stando apparentemente in forma smagliante, pur avendo spento un po' il mio carattere burrascoso, ho avuto spesso tachicardia e senso di svenimento quando percorrevo in macchina gallerie delle quali non vedevo subito l'uscita. Un caso analogo si era presentato quando avevo 18 anni, ma si era ripresentato solo due volte in 10 anni e io viaggio spesso. Col mio ragazzo ho passato un anno non proprio tranquillissimo, ma mi sono sempre dimostrata forte ed equilibrata, come del resto, sentivo di essere. E invece, venerdì scorso, proprio dopo un periodo in cui, anche in amore, tutto si era sistemato e in cui stavo riuscendo a dimagrire (ho sempre avuto problemi nel gestire la mia linea finché quest'inverno sono aumentata 14 kg!), durante una simpatica cena con le amiche, ecco che mi sentivo i sudori freddi e la sensazione di estraniarmi dalla realtà, mentre pensieri del tutto irrazionali mi affollavano la mente, tra cui il timore di non essere più padrona di me, di perdere la mia razionalità, e in quel momento, di poter fare qualcosa di terribile anche contro le persone che amo (anche lesioni fisiche)...!!!!! Sono terrorizzata! Sono passati dei giorni da allora e alterno momenti normali, in cui riesco anche a ridere, a momenti, in cui sono sola, durante i quali temo che mi ricapiti la stessa cosa, riprovando le stesse terribili sensazioni e lo stesso terrore di impazzire! Oggi , per esempio, la giornata e' stata tranquilla, ma improvvisamente di nuovo questi pensieri hanno ripreso il sopravvento per qualche minuto, per lo più sono flash di qualche secondo! Ho avuto tachicardia e un immediato nodo allo stomaco...Una mia amica dice che sono fortemente esaurita e devo curarmi; un' altra, una dottoressa, mi dice di non drammatizzare, di non farmi prendere dal panico e che si tratta solo di un periodo in cui sono un po' stressata e ho molta aggressività nascosta da scaricare, magari in palestra. Io sono confusa e preoccupata, perché non ho mai vissuto un'esperienza del genere. Inoltre, sono affranta per i miei genitori e per il mio fidanzato, perché temo che, se sono malata, tutta la realtà felice che c'era in questo periodo (a parte gli studi perennemente bloccati e non ho mai capito perché non riesco a realizzare questo settore della mia vita) verrà spazzata via. Che mi sta succedendo?

 

STORIA N.13

Sarebbe meglio iniziare una psicoterapia?

Salve, ho 29 anni, sono un soggetto particolarmente ansioso e da circa una decina di anni alterno periodi in cui riesco a controllare meglio le mie emozioni, ad altri in cui le vivo decisamente male. Soffro di attacchi di panico che solitamente riesco a controllare, ma che qualche volta (per fortuna poche!) mi hanno portato a fare visita ai medici del pronto soccorso ospedaliero... Ho assunto nel tempo psicofarmaci come F....... (0,25 e 0,5), ma comunque sempre in modo sporadico, in corrispondenza di forti crisi ansiose.In quest'ultimo anno queste "crisi" si sono accentuate, cosi come gli attacchi di cefalea con aura della quale ho sempre sofferto (episodi che comparivano con frequenza di qualche anno).Il sintomo che però mi "ossessiona" (credo sia questa la parola giusta!) è il continuo monitoraggio del battito cardiaco. Continuo ad "ascoltarmi", ritrovandomi così a combattere continuamente contro aritmie, tachicardia, brachicardia. Ho ovviamente fatto visite cardiologiche (una proprio qualche settimana fa) che hanno scongiurato problemi cardiaci.Dopo una visita neurologica mi è stata prescritta una compressa di F....... 0,5 al giorno. L'ansiolitico (che assumo di sera da circa un paio di mesi) mi porta sicuramente un certo benessere, visto che riesco a rilassarmi e ad addormentarmi senza fatica... Il giorno dopo però, la battaglia ricomincia. Sto cercando di ridurre l'assunzione dello psicofarmaco onde evitare problemi di assuefazione e dipendenza (ne prendo uno ogni 2 giorni quando riesco)... Un'altra neurologa, una settimana fa (in corrispondenza ad un''ulteriore attacco di cefalea), mi ha prescritto il P...... (1/2 compressa per 4/5 gg, poi una compressa al giorno), farmaco che dovrebbe portare ad un miglioramento diffuso sia dell'ansia che della cefalea (agendo sulla serotonina)...
Non ho ancora iniziato la cura, perché temo l'aumento dell'ansia e degli eventuali effetti collaterali.Spesso mi domando se mi conviene continuare a curarmi con i farmaci o se sarebbe meglio iniziare una psicoterapia....

 

STORIA N. 14

Come fare?

 

Ciao, sono xxxxxxx. Ho 34 anni, sono sposato e risiedo in provincia di xxxxxx.Sono un tipo emotivo e sensibile, anche se riesco a dare un immagine diversa (amici, conoscenti e colleghi spesso mi vedono sereno e sicuro di me).Sono ansioso e con l'ansia, fra alti e bassi, ci convivo da parecchi anni.Ho avuto un caso importante in famiglia (mio padre) di ansia e depressione che ha turbato la mia adolescenza (15-16 anni).Proprio da quell'età (almeno così ricordo) convivo con questo disagio, cha a volte riesce a darmi la giusta "attenzione" verso le varie problematiche, ma che spesso rappresenta un vero limite, attraverso sintomi quali sudorazione, tachicardia, senso di costrizione alla gola con conati di vomito, palpitazioni e paure.Ho sempre cercato di risolvere da solo i momenti meno belli della mia vita, senza coinvolgere i miei. Tranne il xxxxxxx consigliatomi dal medico di base e assunto due volte nella mia vita e per circa un mese ciascuna (prima di andare a letto), non ho assunto alcun medicinale specifico e non mi sono mai rivolto ad uno specialista.Ora però i sintomi si fanno sempre più frequenti e questo per me rappresenta un serio limite (lavoro, famiglia, vacanze), tanto che ho difficoltà a viaggiare e a spostarmi perché temo di stare male e spesso finisco per stare male davvero (attacchi di panico?).A questo punto voglio assolutamente eliminare questo limite, ma non so come. Temo che una terapia farmacologica possa creare dipendenza e non risolvere un bel nulla....al momento non posso inoltre rivolgermi ad uno specialista privato. Qualcuno mi ha parlato di medicine e percorsi alternativi, ma non so da dove iniziare. Come fare?

 

Se vuoi continuare a leggere altre storie scegli uno dei seguenti collegamenti:

-storie con le paure e le fobie

-storie con gli attacchi di panico

-storie con i disturbi alimentari

-storie con le ossessioni e le compulsioni

-storie con i disturbi sessuali

-storie con l'ansia

-storie con i problemi di coppia

-storie con la tossicodipendenza

-storie con la psicosi

-storie con la depressione

-storie con la psicoterapia

 

CENTRO ITALIANO SVILUPPO PSICOLOGIA

www.attacchidipanico.it  www.psicoterapie.org  www.tossicodipendenze.net
 www.disturbisessuali.it  www.ossessioniecompulsioni.it  www.terapiadicoppia.it  www.prevenzione-psicologica.it www.psicosi.net  www.fobia.it  www.depressioni.it  www.ansie.it  www.infanziaeadolescenza.info  www.terapiedigruppo.info   www.lavorodigruppo.eu www.disturbialimentari.com www.psic.tv  www.cisp.info www.stresslavorocorrelato.info  

 

>>> ritorna alla homepage <<<

 

 

Copyright © CENTRO ITALIANO SVILUPPO PSICOLOGIA cod. fisc. 96241380581

Note legali - Si prega di leggerle accuratamente prima di utilizzare il sito